Autrice: Lily King
Editore: Fazi
Anno: 2025 (edizione originale 2025)
Traduttrice: Manuela Francescon
Stelle: 5 su 5
Pagine: 228
In due parole: la bellezza e le contraddizioni dell'amore e dell'amicizia, che a volte ci salva e altre no
Scritto in prima persona ma rivolgendosi ad un interlocutore preciso è la storia di Jordan giovane studente universitaria ed aspirante scrittrice e del suo incontro con Sam e Yash, anche loro studenti, con cui intreccerà una relazione. Superficiale e in parte tossica quella con Sam, profonda e importante quella con Yash. Probabilmente non l'avrei letto per via del titolo, poi come spesso succede i consigli di lettura delle amiche me lo hanno fatto affrontare e ne sono molto felice (oltre ad aver capito le motivazioni del titolo). E' una storia di amicizia e di amore, di crescita personale e di capacità di staccarsi da cio che fa male. La prima parte è tutta centrata sugli anni dell'università e subito dopo, racconta bene come l'intensità delle esperienze e dei sentimenti vissuti influenza profondamente quello che poi si diveneterà negli anni più maturi. La seconda parte è ambientata vent'anni dopo, quando Jordan scrittrice affermata, sposata con figli, ritorna al suo passato. Molto bello e intenso, mi ha colpito il passaggio in cui Jordan segna la distanza tra lei e Sam e Yash:
Io vado bene in Letteratura. Prendo il massimo dei voti e ho sempre commenti positivi scritti in fondo alle tesine. Ma non ho mai fatto amicizia con i miei professori, tutti maschi eccetto Iyengar. Nessuno mi ha mai fatto favori o suggerito di seguire un seminario. Una volta, all’High Five, ho servito al tavolo il professor Wyler, che avevo seguito al secondo anno per Poesia moderna. Era da solo, si è scolato tre bourbon e mi ha chiesto quando staccavo. Non credo volesse parlarmi del percorso d’eccellenza. Se mi fosse capitato Gastrell, magari avrei avuto la possibilità di vedere la sua bella camera da letto verde, ma dubito che mi avrebbe lasciato casa sua per un anno in cambio di niente.
