Titolo: Rivoluzionaria professionale
Autrice: Teresa Noce
Editore: Red Star Press
Anno: 2016 (edizione originale 1974)
Curiosità: una puntata del podcast L'ombelico di un mondo è dedicata a lei
Stelle: 4 su 5
Pagine: 457
In due parole: la vita straordinaria di Teresa Noce "brutta, povera e comunista"
Teresa Noce ha avuto una vita incredibile, nata a Torino nel 1900 da una famiglia poverissima, costretta a lavorare fin da piccola per aiutare la famiglia, comincia da subito a battersi per i diritti suoi e non solo, entra a far parte del neonato partito comunista, subisce la persecuzione fascista ed è costretta a rifugiarsi in Russia e in Francia, partecipa alla guerra di Spagna, entra nella Resistenza francese dove resta su espressa richiesta anche dopo l'armistizio, catturata viene deportata nel campo di concentramento di Ravensbrück. Nel frattempo ha tre figli (uno muore da piccolissimo per difterite) che non vede per lunghi periodi impegnata com'è nella lotta al nazifascismo, il padre è Luigi Longo. Rientrata in Italia è una delle promotrici dei treni della felicità e una delle 21 donne elette all'assemblea costituente, negli anni continua a lavorare nel partito e nel sindacato fino alla sua morte nel 1980. In questa autobiografia ripercorre la sua vita, con ironia e pudore, trattata malissimo dal partito comunista in seguito alla sua presa di posizione pubblica per il divorzio che Longo le impose avvalendosi della legislazione di San Marino contraffacendo la sua firma. Una vita esemplare, una donna davvero straordinaria.
