Autrice: Margaret Atwood
Editore: Ponte alle Grazie
Anno: 2021 (edizione originale 1981)
Traduttore: Guido Calza
Stelle: 4 su 5
Pagine: 363
In due parole: una vacanza che ha il senso della fuga si trasforma in un incubo
Rennie è una giornalista che vive a Toronto, un tumore al seno, la fine di una relazione, la sbandata per il suo dottore, un senso di pericolo incombente la porta a partire per una piccola località dei Caraibi, l'idea è di scrivere un pezzo di costume (la sua specialità), distrarsi dai suoi guai e provare a riprendere il controllo della sua vita. L'arrivo e i primi giorni nell'isola hanno una nota grottesca, da commedia dell'assurdo, conosce persone e si fa coinvolgere nei loro affari, si stanno avvicinando le elezioni e l'isola è in fermento, conosce anche Paul e si riconcilia con il suo corpo, poi tutto cambia. Il grottesco diventa drammatico, la commedia diventa tragedia, l'assurdo da divertente si fa spaventoso. Rennie vive sulla sua pelle la violenza e la repressione, la crisi personale che l'ha portata in quel luogo non ha più senso, vuole solo sopravvivere. Il rientro a casa è la fine di un incubo, ma è amaro, l'impressione è che Rennie si senta sconfitta, che voglia solo dimenticare, è sopravvissuta ma non sembra sollevata o fiera.
