giovedì 15 gennaio 2026

Babel

Titolo: Babel
Autrice: Rebecca F. Kuang
Editore: Mondadori
Anno: 2023 (edizione originale 2022)
Traduttrice: Giovanna Scocchera
Stelle: 4 su 5
Pagine: 598
In due parole: un passato alternativo in cui le parole hanno poteri inimmaginabile

Ambientato ad Oxford a metà del XIX secolo narra un passato alternativo in cui l'impero coloniale dell'Inghilterra si fonda sul potere di tavolette d'argento su cui vengono incise parole il cui significato si materializza e agisce sulla realtà. Il Royal Institute of Translation dell'Università di Oxford è il luogo che custodisce i segreti della costruzione delle tavolette e, soprattutto, forma i traduttori che sapranno individuare le parole migliori (più potenti, più efficaci) da incidere su queste tavolette. Per questo l'istituto recluta giovani traduttrici e traduttori in ogni parte del mondo, dandogli l'occasione di vivere un'esistenza sicura e privilegiata ma contribuendo alla crudeltà e allo sfruttamento coloniale. Protagonista del racconto è Robin Switft, un orfano di Honk Kong che viene portato a Oxford da colui che poi scoprirà essere suo padre, che vuole sfruttarne il bilinguismo coltivato fin da quando era piccolissimo. Man mano che Robin cresce il paradiso si trasforma in un inferno, il privilegio in sfruttamento, il senso di appartenenza in un senso di estraneità. Senza svelare troppo della trama e dell'intreccio vi basti sapere che Robin approderà alla lotta contro il colonialismo che si intreccerà con la lotta di classe e darà inizio ad una ribellione. Kuang riesce a far convivere la critica allo sfruttamento coloniale (l'impero che saccheggia le altre lingue per rafforzare il proprio potere) con una riflessione su significato che ogni parola ha e sulle difficoltà della traduzione. Bello e appassionante.