lunedì 19 gennaio 2026

Alla linea

Titolo: Alla linea
Autore: Joseph Ponthus
Editore: Bompiani
Anno: 2022 (edizione originale 2019)
Traduttrice: Ileana Zagaglia
Curiosità: l'autore è scomparso dopo un paio di anni dalla pubblicazione di questo capolavoro, il suo vero nome era Baptiste Cornet, educatore e poeta
Stelle: 5 su 5
Pagine: 256
In due parole: l'inferno del lavoro interinale nella Francia più periferica

Il libro narra della vera esperienza dell'autore come lavoratore interinale in due fabbriche alimentari: uno stabilimento di preparazione e confezionamento del pesce e un mattatoio industriale. Scritto in versi liberi, con frasi brevi ma evocative, ricco di riferimenti alla cultura francese (sia quella più popolare che quella più alta, studiata a scuola e all'università) Ponhtus riesce a trasmettere la fatica del lavoro, la sua fisicità e alienazione, la stanchezza, la solidarietà con i colleghi (non li chiama mai compagni anche se è un attivista) e anche un orgoglio di classe, una nobiltà nel lavoro anche se in situazioni così difficili. E' un libro estremamente politico, capace di raccontare la precarietà del lavoro moderno, della mancanza di sicurezza anche per chi affronta percorsi di studio elevati, i ritmi forsennati che il consumismo e le sue liturgie impone a tutte e tutti. Alla vita nella fabbrica poi fa da contrappunto la vita fuori dalla fabbrica: il mestiere per cui ci si è preparati, l'amore, la famiglia, gli amici. Un libro potente e necessario.