Autrice: Hajar Azell
Editore: Marcos y Marcos
Anno: 2026 (edizione originale 2025)
Traduttrice: Sara Giuliani
Stelle: 4 su 5
Pagine: 216
In due parole: una giovane giornalista cerca di capire il suo posto nel mondo
Alice è una giovane giornalista francese di origine algerina che da freelance scrive articoli prima da Beirut in Libano, poi dal Cairo dove a piazza Tarhir segue la caduta di Mubarak e incontra l'amore in Bassem. Quando le propongono di andare in Siria, ad Aleppo non ci pensa due volte e conoscerà così la parte più dura della guerra e del suo lavoro. Il rientro a Parigi, l'incontro con un giovane immigrato algerino, il legame che prova a riallacciare con Bassem (che come giornalista egiziano ha conosciuto tortura e prigione), la decisione di partire per l'Algeria l'aiuterà ad affrontare la storia di suo padre, editore costretto a lasciare il paese per rifugiarsi in Francia, a confrontarsi con il lutto della madre che è anche il suo e con il trauma che si porta dietro da Aleppo. E' un libro asciutto ma che riesce a descrivere la complessità di un mondo in cui le questioni socio-politiche non sono secondarie, influenzano pesantemente la nostra vita e quella di chi ci sta vicino, specialmente in quei luoghi della terra dove la guerra e la povertà sono ahimè la normalità.
