lunedì 1 giugno 2026

Perché ero ragazzo

Titolo: Perché ero ragazzo
Autore:  Alaa Faraj
Editore: Sellerio
Anno: 2025
Curiosità: la storia di Alaa Faraj è riassunta in questa intervista fattagli da l'Espresso
Stelle: 4 su 5
Pagine: 335
In due parole: un ragazzo partito alla ricerca di nuove opportunità si ritrova in carcere senza nessuna colpa

Scritto direttamente dal protagonista (un editing minimale ha lasciato errori grammaticali e di sintassi ma ha dato più forza alla sua voce) racconta la storia di un normalissimo ragazzo libico che nel 2015, insieme a degli amici, decide di partire per l'Italia alla ricerca di opportunità e di pace. Arrivato in Italia si ritrova invischiato (lui e i suoi amici) in un meccanismo inesorabile, viene accusato di essere uno degli scafisti responsabili della morte di alcuni passeggeri del barcone con cui sono partiti, nonostante la smentita del vero scafista viene considerato colpevole e condannato a 30 anni di carcere. Questa enorme ingiustizia non provoca mai parole di odio o di rabbia da parte di Faraj nei confronti del nostro paese, anzi ha capito cosa sono i diritti proprio in Italia, colpisce il contrasto tra la sua fiducia nella giustizia e l'errore giudiziario di cui è vittima. I capitoli in cui racconta la propria storia sono alternati alle lettere di accompagnamento che Alaa Faraj scrive ad Alessandra Sciurba, bello sapere che la loro amicizia continua e si è trasformata in una relazione.