domenica 2 novembre 2014

Altri gesti

Mi commuovono i video degli artigiani, vedere come un oggetto prende forma esclusivamente dalle loro mani, la sapienza e sicurezza dei gesti, la cura con cui li compiono, il pensiero che dietro ci sono anni e anni di prove e tentativi. Che sia la rilegatura di un libro, un vaso in ceramica, un tappeto, una bambola tradizionale... Mi fa pensare a quanto ci è voluto per arrivare a quel punto, a quanto poco ci vuole per farlo sparire, di solito sono persone anziane... avranno un apprendista a cui insegnare? Ci sarà qualcuno che dopo la loro scomparsa potrà ripetere i loro gesti? Continueranno a vivere in qualche modo, grazie al fatto di aver insegnato ad altri e altre quello che hanno appreso? Non so perché ma mi fanno pensare ai libri che vale la pena di leggere e che non leggerò mai, agli appuntamenti mancanti che avrebbero potuto donarti qualcosa, alle occasioni perse, alle cose che si perdono e che non potranno mai più tornare...

Libri letti
  • Un altro mare, Cladio Magris
  • Che tu sia per me coltello, David Grossman
  • Vuoto d'amore, Alda Merini
  • In principio erano le mutande, Rossana Campo
  • Altri Libertini, Pier Vittorio Tondelli
  • Volti nell'acqua, Janet Frame
  • L'ombra del silenzio, Kate Morton
Libri presi in prestito
  • Altri Libertini, Pier Vittorio Tondelli
  • In principio erano le mutande, Rossana Campo
  • Che tu sia per me coltello, David Grossman
  • Volti nell'acqua, Janet Frame
  • L'ombra del silenzio, Kate Morton
Libri scaricati
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Libri comprati
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Libri regalati
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Libri in lettura
  • Marina Bellezza, Silvia Avallon
Il primo libro letto questo mese è stata una rilettura: Un altro mare di Cladio Magris che tra l'altro ricordavo pochissimo. Ispirato a personaggi realmente esistiti è un romanzo breve ma immensamente triste. Enrico è alla ricerca dell'assoluto come il suo amico Carlo, ma se questo ultimo lo raggiunge suicidandosi con la pistola che Enrico gli lascia prima di partire per la Patagonia, Enrico la persegue con una vita solitaria, quasi da eremita, a cui non rinuncia neanche quando ritorna a casa. Non è uno specchio di virtù, non è un uomo generoso ma rigoroso sì e Magris scrive magnificamente.

Citato molte volte tra i libri preferiti di amici e conoscenti nell'ultimo giochetto di Facebook, era giunta l'ora di leggere Che tu sia per me coltello di David Grossman. Tutto comincia con una lettera. Yair scrive a Myriam e Myriam risponde. Un rapporto a tempo, destinato a finire con le prime piogge come deciso da Yair ma aprire il proprio cuore e il proprio animo può essere pericoloso, non tanto perché l'altro possa fare cattivo uso dei tuoi segreti, ma perché ti accorgerai di avere segreti e ferite che neanche immaginavi. Yair si perde in effetti, Myriam è più solida ma anche lei tentenna, il finale a due voci è terribile e magnifico insieme. Tra tutte poi mi ha colpito questa frase: Se è davvero così, se ti senti tra parentesi, permettimi allora di infilarmici dentro, e che tutto il mondo ne rimanga fuori, che sia solo l'esponente al di fuori della parentesi e ci moltiplichi al suo interno.

Ho poi letto Vuoto d'amore di Alda Merini. Non sono capace a commentare i libri di poesia, preferisco copiare alcuni versi di una di quelle che mi è piaciuta di più.
La tua pelle di dolce assenzio
forse può darti l'aurora,
l'aurora tetra e gentile
di un primo canto d'aprile.
Dopo Grossman e Merini mi voleva qualcosa di leggero, quindi è toccato a In principio erano le mutande di Rossana Campo. Scrittura orale flusso di coscienza, delirio, disturbo logorroico... non so bene come definire lo stile della Campo ma accidenti se è divertente. La protagonista si arrabatta tra pochi soldi, tanti amici, amori infami e lavori precari. Ma non rinuncia a sogni, desideri, viaggi e camminate/passeggiate/marce.

Sempre tra i libri parecchio citati anche questo Altri Libertini di Pier Vittorio Tondelli. Storie del branco o meglio di individui che sono solo rapportandosi con il branco, tranne l'ultimo racconto forse, proprio quello che dà il titolo al libro. Ma la parola branco è riduttiva, meglio parlare di tribù, ecco questi sono racconti di tribù. Scritto più di 30 anni fa, ambientato negli anni 70, un'epoca (come l'ha definita un amico) pericolosa ed estrema riesce a darne esattamente la grana e la sostanza. La scrittura è rutilante, ontheroad, viscerale, a tratti caotica, a me è sembrato splendido!

Per la sfida solo donne ho letto Volti nell'acqua di Janet Frame. Istina ha passato otto anni della sua vita in manicomio: tra elettroshock, minacce di lobotomia, degradazione e perdita di sé. Li racconta dolorosamente ma anche con una levità  tale da far sì che lo sguardo non si distolga mai, anche quando l'umiliazione è talmente profonda da far perdere ogni passato e futuro. Si salva in maniera casuale, non si capisce perché ma ad un certo punto da candidata alla lobotomia diventa una possibile guarita. Istina prende il suo cambiamento da malata cronica a paziente in via di guarigione senza troppe domande, lo accetta per quello che è... una fortuna.  L'autrice ha davvero vissuto l'esperienza del manicomio e, come la protagonista, se n'è salvata per una sorta di capriccio del destino: la scoperta casuale da parte dello staff dei suoi medici del suo talento letterario.

Anche L'ombra del silenzio di Kate Morton l'ho letto per la sfida solo donne. E' un giallo familiare: Laurel vede la madre compiere un omicidio, né scoprirà ragioni e origini solo dopo 40 anni. A volte un po' piatto è nel complesso piuttosto intrigante, ad un certo punto ho immaginato il finale ma l'ho gustato lo stesso.

Mi è poi venuta voglia di rilegger Sabato di Ian McEwan. Una lunga giornata nella vita di un neurochirurgo. Un sabato del 2003, quando in tutto il mondo ci furono delle grandi manifestazioni di protesta contro l'entrata in guerra degli USA contro l'Iraq. Riflessioni, elucubrazioni, ricordi. Un episodio spiacevole avrà conseguenze peggiori di quelle previste, ma per fortuna non troppo gravi, la lunga giornata si concluderà con la consapevolezza che la tranquillità e la felicità non sono mai scontate.

Libri letti: 8
Pagine sfogliate: 1.982
Stelle assegnate: 32 (media 4)

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