sabato 3 agosto 2013

Con giorni lunghi di colori chiari

E anche luglio è finito. Tra pochi giorni ci saranno le ferie, farà ancora più caldo per un po' poi andrà meglio, passeranno agosto e settembre ed arriverà ottobre... anche se tutto sembra fermo e uguale il tempo passa comunque, però grosso modo mi ritrovo alle prese sempre con le solite cose: problemi, sentimenti, preoccupazioni, occupazioni... forse l'ho già scritto ma io ho sempre più l'impressione di girare in tondo, mi piacerebbe trovare un modo per cambiare drasticamente rotta... forse se leggessi di meno...

Libri letti
  • Zero zero zero, Roberto Saviano
  • La lama sottile, Philip Pullman
  • Il cannocchiale d'ambra, Philip Pullman
  • Entra nella mia vita, Clara Sanchez
  • L'uccello che girava le viti del mondo, Haruki Murakami
  • La brava terrorista, Doris Lessing
  • Mishima o la visione del vuoto, M. Yourcenaur
Libri presi in prestito
  • La lama sottile, Philip Pullman
  • Il cannocchiale d'ambra, Philip Pullman
  • La brava terrorista, Doris Lessing
  • Mishima o la visione del vuoto, M. Yourcenaur
Libri scaricati
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Libri comprati
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Libri regalati
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Libri in lettura
  • Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta, Robert M. Pirsig
Comincio il blog con Zero zero zero di Roberto Saviano. A me Saviano piace e lo ammiro anche di più. La sua non è una vita facile e se volete capire meglio cos'è vivere sotto scorta guardatevi la puntata de Il testimone che gli ha dedicato Pif. Però devo anche dire che la qualità della sua scrittura non mi ha mai convinta del tutto, penso anche che Gomorra sia stato per lui una maledizione perché non solo lo ha costretto a vivere una vita da recluso, ma anche perché gli ha impedito di crescere come scrittore. Ha dovuto focalizzare le sue energie e il suo talento su un solo argomento, il suo ruolo di testimone lo ha costretto a limitare esperimenti e tentativi, magari mi sbaglio però è questa la mia impressione. Ho affrontato Zero zero zero con qualche dubbio ma mi sono ricreduta. Saviano racconta le diramazioni del traffico della cocaina focalizzandosi su alcuni aspetti e su alcuni personaggi, da una visione parziale e allo stesso tempo completa, gli interessa probabilmente illustrarne i meccanismi di massima piuttosto che fare una vera inchiesta, ma per questo in fondo ci sono altri libri e altri giornalisti e scrittori. Il libro non ha una bibliografia, non ci sono cronologie, se volete verificare dovete fare voi la fatica a cercarvi i testi e i documenti da cui Saviano ha pescato. E' un difetto ma solo se considerate Zero zero zero un saggio e non lo è, è il racconto di una ossessione e  Saviano se ne rende perfettamente conto. Quindi a volte si fa prendere dalla narrazione, vola un po' qui e un po' là, fa dei salti di tempo e di spazio che un po' confondono, potrebbe sembrare un difetto ma è solo Saviano. Ma le righe più belle sono quelle in cui Saviano parla di sé e della sua vita, della sua ossessione per la cocaina e la criminalità organizzata e di come l'affronta, è in quelle pagine che esce fuori il talento di Saviano: costretto suo malgrado a vivere in una dimensione lontana dalla vita di tutti i giorni che noi conosciamo e che anche lui conosceva prima, usa la sua scrittura per venirne fuori e per dargli un senso.

Ho terminato la trilogia Queste oscure materie di Philip Pullman, ho letto una dietro l'altro La lama sottile e Il cannocchiale d'ambra. Mi è piaciuta moltissimo, ha poi una vena anticlericale che mi ha intrigato e divertito parecchio.

Ho dimenticato di andare in libreria per il mio abbonamento Euroclub e quindi mi hanno recapitato a casa i libri dell'offerta. Uno era Il seggio vacante dalla Rowling e l'altro questo Entra nella mia vita di Clara Sanchez. L'ho terminato più per puntiglio che per passione, a tratti noiosetto, non decolla mai veramente anche se la storia sarebbe interessante. Il doppio punto di vista non funziona come dovrebbe e a tratti è superficiale, nel complesso deludente.

Ho poi deciso di rileggere L'uccello che girava le viti del mondo di Haruki Murakami. Ogni volta che lo rileggo mi conferma la prima impressione: bellissimo. E' il mio preferito e lo considero il romanzo migliore di Murakami, ogni volta mi appassiona e mi affascina, insieme a Il Maestro e Margherita e L'arte della manutenzione della motocicletta è uno di quei libri che devo assolutamente rileggere di tanto in tanto.

Mi è piaciuto molto La brava terrorista di Doris Lessing. Chi è esattamente Alice? Una maniaca dell'ordine? Una giovane donna arrabbiata e repressa? Una snob che si finge il contrario di quella che è realmente? Una personalià borderline che trova nella particolare atmosfera dell'Inghilterra degli anni 70 un posto in cui stare? E' un po' tutto questo ma non solo, Alice è anche una donna pratica, intuitiva e intelligente anche se a volte curiosamente ottusa... è un romanzo affascinante e intenso, Lessing è bravissima nel dare corpo e realismo alla storia e ai personaggi.

Ho concluso il mese con Mishima o la visione del vuoto di Marguerite Yourcenaur. Interessante specie l'ultima parte in cui riflette sul contesto storico e culturale di Mishima e sul suo suicidio.

Libri letti: 7
Pagine sfogliate: 2.733
Stelle assegnate: 28 (media 4)

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