venerdì 16 gennaio 2015

100 e non più 100

In questo 2014 ho letto 100 libri, una quantità straordinaria anche per me, dovuta ad una serie di congiunture astrali favorevoli (o sfavorevoli, dipende dai punti di vista) che non penso si ripeterà mai più. A questa quantità corrisponde una altrettanto alta qualità? Purtroppo no, ho letto delle vere ciofeche, robaccia proprio almeno per me, quindi in questo post - oltre ai migliori libri letti nel corso dell'anno - vi indicherò pure quelli da evitare.


Nel 2014 avevo questi obiettivi:
  1. leggere almeno 20.000 pagine [obiettivo raggiunto e superato, ne ho lette 32.504 secondo i miei calcoli, 31.337secondo anobii]
  2. leggere almeno 80 libri [obiettivo raggiunto, alla fine ne ho letti 100 ma secondo anobii sono 96 perché non mi conta alcuni libri, il perché non lo so]
  3. leggere almeno 12 e-book [obiettivo fallito, mi sono fermata a 8 e-book perché lo schermo del mio e-reader si è rovinato]
La media di voto è stata 3,73 stelline su 5. E' buona ma non abbastanza, quest'anno come dicevo sono riuscita a trovare delle vere schifezze purtroppo, io poi sono una che non riesce a lasciare un libro a metà (il mio lato ossessivo-compulsivo) e quindi poi me li finisco pure. Riesco ad abbandonare un libro solo se sono ancora nelle prime 9/10 pagine, l'ultima volta ci sono riuscita con L'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón, l'ho trovato così supponente che mi è venuto voglia di chiuderlo immediatamente. Ecco il mio buono proposito per il 2015 potrebbe essere proprio questo: abbandonare immediatamente i libri che disprezzo, invece di leggerli tutti fino alla fine.

Ho ancora in corso la sfida dei premi Nobel per la letteratura - l'obiettivo è leggere almeno 15 Nobel in 2 anni toccando almeno 5 paesi diversi - è iniziato il 1^ ottobre 2013 e io nel 2014 ne ho letti 10, ora sono a quota 12 su 15:
  • Il sogno di mia madre*****, Alice Munro [Canada 2013]
  • Finali alternativi****, Nadine Gordimer [Sudafrica 1991]
  • La gioia di scrivere*****, Wislawa Szymborska [Polonia 1996]
  • L'ultimo quaderno**, José Saramago [Portogallo 1998]
  • Arcipelago Gulag****, Aleksandr Isaevic Solženicyn [URSS 1970]
  • Lo straniero*****, Albert Camus [Algeria/Francia 1957]
  • Opinioni di un clown****, Heinrich Böll [Germania 1972]
  • Il paese delle prugne verdi****, Herta Müller [Romania/Germania 2009]
  • Beowulf****, Seamus Heaney [Irlanda 1995]
  • L'uomo che allevava i gatti****, Mo Yan [Cina 2012]
Ho terminato la sfida a Tema in corso dal 2013 - ogni mese bisogna leggere un libro su un argomento scelto dalla vincitrice del mese precedente - ecco i temi e i libri dell'ultima parte della sfida:
  • per il tema India ho scelto e letto Chiara luce del giorno*****, Anita Desai
  • per il tema Medioevo ho scelto e letto La cattedrale del mare***, Ildefonso Falcones
  • per il tema infanzia ho scelto e letto Il topo e la montagna****, Antonio Gramsci
  • per il tema canto ho scelto e letto Non si muore tutte le mattine**, Vinicio Capossela
  • per il tema Irlanda ho scelto e letto Roy & Ita***, Roddy Doyle
  • per il tema cinema ho scelto e letto Zorba il greco****, Nikos Kazantzakis
Ho terminato anche la sfida Solo donna: bisognava scegliere e leggere 4 libri di autrici per ognuno dei continenti - America, Asia, Europa, Oceania, Africa - devono essere di nazioni diverse, l'unica eccezione per l'Oceania per cui si possono anche leggere due autrici provenienti dalla stessa nazione. Ecco le mie scelte e i miei voti (come vedete alcuni libri compaiono anche in altre sfide):
  • AMERICA
    Alice Munro - Canada - Il sogno di mia madre*****
    Jhumpa Lahiri - USA - La moglie****
    Gioconda Belli - Nicaragua - Sofia dei presagi****
    Isabel Allende - Cile - Il gioco di Ripper*
  • EUROPA
    Irene Némirovsky - Ucraina - L'affare Kurilov***
    Wislawa Szymborska - Polonia - La gioia di scrivere*****
    Doris Lessing - Regno Unito - Se gioventuù sapesse****
    Elena Ferrante - Italia - Storia di chi fugge e di chi resta*****
  • ASIA
    Anita Desai - India - Chiara luce del giorno*****
    Banana Yoshimoto - Giappone - Moshi Moshi*
    Elif Shafak - Turchia - Il palazzo delle pulci*****
    Azar Nifisi - Iran - Le cose che non ho detto**
  • OCEANIA
    Collen McCullough - Australia - Tim****
    Katherine Mansfield - Nuova Zelanda - Felicità****
    Janet Frame - Nuova Zelanda - Volti nell'acqua****
    Kate Morton - Australia - L'ombra del silenzio**
  • AFRICA
    Nadine Gordimer - Sudafrica - Finali alternativi****
    Chimamanda Ngozi Adichie - Nigeria - Metà di un sole giallo*****
    Maaza Mengiste - Etiopia - Lo sguardo del leone***
    Yvonne Vera - Zimbabwe - Il fuoco e la farfalla****
Veniamo ora ai vincitori del 2015.

Per la categoria nuove uscite (libri cioè usciti nel corso del 2014) il vincitore è: Storia di chi fugge e di chi resta di Elena Ferrante. E' il terzo della serie dell'Amica geniale (ho letto da poco anche il quarto che mi è piaciuto altrettanto). Ne ho già parlato e non mi dilungo ma ho trovato questo ciclo straordinario, ha toccato in me corde profonde e in certe descrizioni mi ci sono vista tutta intera.

Per la categoria libri italiani recenti (usciti cioè da non più di 2/3 anni): L'arte della gioia di Goliarda Sapienza.
In realtà è uscito nel 2008 ma l'avevo mancato, nonostante fosse piaciuto ad amiche che stimo non mi ero mai decisa di prenderlo. Ora ho colmato la lacuna e ne sono felice, mi è piaciuto per la vitalità della protagonista e per il suo essere oltre qualsiasi tabù e ruolo precostituito.

Per la categoria libri stranieri recenti (vedi sopra): NW di Zadie Smith [2013] e Miele di Ian McEwan [2013].
NW mi è piaciuto per la varietà di stili e di punti di vista, per il modo in cui ha racconta Londra e il suo incredibile melting pot di razze e lingue.
Miele invece mi ha lasciato all'inizio un po' freddina all'inizio ma poi mi ha catturato completamente. Mi è piaciuto proprio perché ha saputo conquistarmi man mano e poi stupirmi e sedurmi completamente. Ve lo consiglio.
Vi consiglio pure Metà di un sole giallo di Chimamanda Ngozi Adichie [2008], magnifico davvero.

Per la categoria saggi: Il taccuino di Bento di John Berger e Indignatevi! di Sthéphane Hessel
Il primo mi è piaciuto per la leggerezza con cui riflette sul disegno, la scrittura e la filosofia.
Il secondo mi è piaciuto per la vitalità e la forza dell'autore quasi centenario.

Per la categoria classici (libri usciti da un bel pezzo ma che inspiegabilmente non avevo ancora letto): Tre uomini in barca di Jerome K. Jerome
Mi è piaciuto perchè... mi ha fatto ridere.

Chiudo con una menzione speciale per A volte ritorno di John Niven: mi è piaciuto per l'umorismo con cui rivede e corregge il cristianesimo.

Per il 2014 ho come obiettivo quello di leggere 85 libri e di finire la sfida dei premi Nobel. Il resto si vedrà!


Dimenticavo! Evitate accuratamente questi libri:
  • Moshi moshi, Banana Yoshimoto (imbarazzante)
  • Non si muore tutte le mattine, Vinicio Capossela (inconcludente)
  • Il gioco di Ripper, Isabel Allende (stucchevole)
  • Treno di notte per Lisbona, Pascal Mercier (noioso)

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