domenica 1 aprile 2012

Libri di marzo

Mese fruttuoso per la lettura, sarà che la primavera è ormai arrivata...



Libri letti
  • Due uomini e un furgone, Ian Samson
  • Un giorno questo dolore ti sarà utile, Peter Cameron
  • La parabola del seminatore, Octavia E. Butler
  • Due, Irène Némirowsky
  • Memorie di Adriano, Marguerite Yourcenar
  • L'amica geniale, Elena Ferrante
  • Ragione e sentimento, Jane Austen
  • Collezione di sabbia, Italo Calvino
  • Il calore del sangue, Irène Némirowsky
  • Collezione di sabbia, Italo Calvino
Libri comprati
  • Denti bianchi, Zadie Smith
  • Il fiume dell'oppio, Amitav Gosh
  • L'amica geniale, Elena Ferrante
Libri presi in prestito
  • Nove racconti, J. D. Salinger
  • Il calore del sangue, Irène Némirowsky
  • Uomini e tipo, John Steinbeck
  • Care memorie, Marguerite Yourcenar
  • Collezione di sabbia, Italo Calvino
  • Sangue caldo, Iréne Nèmirowsky
Libri avuti in regalo (Claudio)
  • Febbre gialla, Carlo Lucarelli
Libri in lettura
  • Denti bianchi, Zadie Smith
Ho cominciato il mese con Due uomini e un furgone di Ian Samson, il terzo volume è assolutamente all'altezza dei due precedenti. Ho ritrovato Israel Armstrong, improbabile biliotecario itinerante catapultato da Londra all'Irlanda del Nord, in questo libro è alle prese con l'agognato ritorno a Londra, con il furto del Bibliobus e con la scomparsa di tutte le sue illusioni: divertente, malinconico, un omaggio ai libri e alla mania di leggere.

Letto per la consueta sfida mensile (tema New York) invece Un giorno questo dolore ti sarà utile di Peter Cameron. L'ho preso perché sulla pubblicità del film che ne è stato tratto ho letto del paragone con Il giovane Holden. Il paragone nmi sembra un po' meccanico: entrambi parlano di due adolescenti in crisi a New York ma per il resto non potrebbero essere più lontani. Comunque l'impressione che ho avuto è positiva, è ironico e malinconico, triste ma non senza speranze, una bella storia insomma che funziona soprattutto per l'ironia con cui il narratore racconta di sé e dei suoi guai, sarà riuscito il film a renderla come si deve? Ne dubito...

La parabola del seminatore di Octavia E. Butler è il mio libro preferito del mese. Potente e visionario e ambientato in un futuro prossimo, questa distopia traccia una visione pessimista del destino della terra. Leggendolo ho pensato a Furore di Steinbeck riscritto dopo una catastrofe ambientale e ho pensato che La strada di McCarty gli deve parecchio. Ho pensato che leggerò il seguito e che in un certo senso quello che Butler racconta è già avvenuto in varie parti del mondo.

Continuo poi il mio percorso di conoscenza di Irène Némirowsky, questo mese ho letto Due e Il calore del sangue.
Due è un libro su di un matrimonio, a conti fatti, solido e riuscito ma è anche un matrimonio che non ha niente di invidiabile. I due protagonisti prima si amano, si feriscono, si lasciano, si sposano, si tradiscono senza mai dirsi quello che provano. Non sono sciocchi, non sono meschini ma sono borghesi, tremendamente borghesi (la parola è datata lo so ma non me ne viene in mente un'altra). Non credo che ora ce ne siano molti di matrimoni così ma forse certi aspetti, certi particolari resistono ancora. E' un romanzo a tesi anche: i giovani sono autentici ma troppo avidi di vita per goderla davvero e i loro sentimenti cambiano in fretta, gli adulti sono più coerenti ma mentono a se stessi e agli altri pur di avere una vita serena. Si può non essere d'accordo con questa visione del mondo ma è scritto talmente bene che è comunque piacevole leggerlo.
Il calore del sangue invece è breve e folgorante. Dietro le apparenze ci sono segreti sorprendenti, nessuno parla ma tutti sanno, un mondo chiuso in se stesso in cui nulla deve cambiare. I temi sono i soliti: la distanza tra la gioventù e la maturità, l'amore per l'amore, l'avidità del vivere...

Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar erano anni che avevo intenzione di leggerlo. Una grande prova letteraria, lungamente pensata, elaborata, distillata. E' il primo romanzo che leggo della Yourcenaur e non solo mi è piaciuto il libro in sé ma ora la sua figura di donna e di scrittrice mi affascina ancora di più, l'approfondirò ancora ed è bello continuare a scoprire nuovi autori, anzi autrici, che ti fanno venir voglia di continuare a leggere.

Su Anobii ho trovato una sfida ispirata ad un film Il club di Jane Austen di cui vi ho già parlato (nel post di settembre passato), si tratta di leggere ogni mese un libro della Austen, abbiamo iniziato con Ragione e sentimento, si tratta di una rilettura ma l'ho fatta con piacere, mi fa troppo ridere il modo in cui ironizza sul fratello di Marianne ed Elinor e anche sulla moglie di lui, sulla madre, su Robert e Lucy... è bravissima a sottolinearne la grettezza e l'egoismo. Certo la visione della Austen è limitata ad un preciso ceto sociale (media borghesia?) ma il modo in cui lo descrive è straordinario. Mi sembra poi che la vera protagonista del romanzo sia Elinor e che tra ragione e sentimento la Austen parteggi per la ragione.

Sulla identità di Elena Ferrante si è detto di tutto, a me non interessa sapere chi sia veramente e del mistero che ne sono venuta a conoscenza dopo un bel po' che leggevo i suoi romanzi. Non mi interessa dicevo, è una sua scelta e va benissimo così, certo però viene da chiedersi quanto - di quello che racconta - è autobiografico: sta narrando la sua vita vera o mette pezzi di vita vera in un racconto di fantasia? L'amica geniale è bellissimo: l'amicizia, la violenza, il talento, la fragilità delle donne, il loro ruolo eternamente subalterno... sullo sfondo una Napoli violenta e vorace, senza perdono né riscatto. Meraviglioso.

Uno dei miei autori totem è Italo Calvino, all'università segui un insegnamento che non serviva al mio piano di studi solo perché il professore (Gian Carlo Ferretti, un docente bravissimo) teneva un corso monografico su di lui. Collezione di Sabbia è una raccolta di saggi scritti negli ultimi anni della sua vita mentre era a Parigi e durante alcuni viaggi, interessanti e per nulla datati.

Questo  mese voglio fare un po' di statistiche: ho letto 9 libri per un totale di 2.531 pagine... eppure questo mese la mia vita sociale non è stata per niente desolante...

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