lunedì 2 luglio 2012

Faccio un po' di conti

A metà anno mi sembra giusto fare un minimo di calcoli... ad oggi ho letto 41 libri per un totale di 12.082 pagine. E' decisamente troppo lo so ma per le prossime settimane prevedo un lieve calo. In ogni modo ecco quello che ho letto, comprato, preso in prestito questo mese...



Libri letti
  • Un posto perfetto, Penelope Lively
  • Mansfield Park, Jane Austen
  • Come l'acqua che scorre, Marguerite Yourcenar
  • A sangue freddo, Truman Capote
  • Insieme ma soli, Sherry Turkle
  • L'abbazia di Northanger, Jane Austen
Libri comprati
  • Mansfield Park, Jane Austen
  • Insieme ma soli, Sherry Turkle
  • Guasto è il mondo, Tony Judt
Libri presi in prestito
  • Come l'acqua che scorre, Marguerite Yourcenar
  • A sangue freddo, Truman Capote
  • L'abbazia di Northanger, Jane Austen
Libri in lettura
  • Guasto è il mondo, Tony Judt
Ho iniziato malissimo purtroppo, con Un posto perfetto di Penelope Lively. Ci sono tutti gli ingredienti per un bel libro: una famiglia leggermente disfunzionale, un segreto che non è un segreto ma piuttosto qualcosa che tutti sanno ma di cui nessuno parla, personaggi molto diversi tra di loro... però poi non decolla, il risultato alla fine è inconsistente e piuttosto superficiale, deludente. Jonathan Franzen ne avrebbe fatto un libro sul rimpianto, sulle decisioni prese per caso, sul modo in cui vorremmo che la nostra vita fosse e su tutto quello che facciamo di assurdo per riuscire a tenere fede ad una promessa che ci siamo fatti quando probabilmente eravemo dei bambini... ma l'autrice è mediocre e il libro pure.

Mi sono subito rifatta con Mansfield Park della meravigliosa Jane Austen. Forse il suo libro più bello tra quelli che ho letto finora. L'intreccio, i personaggi, i dialoghi... la Austen al suo meglio. E poi ogni tanto fa capolino la scrittrice, stai leggendo una storia e te ne devi rendere conto. Certo è un romanzo dell'800, Jane è un po' bacchettona ma a parte questo il resto è un grande divertimento.

Per la sfida a tema ho letto Come l'acqua che scorre di Marguerite Yourcenar (il tema era l'acqua). Tre racconti ambientati nel Seicento tra Napoli e Amsterdam, il primo racconto narra di un amore incestuoso e struggente, il secondo di un uomo semplice ma non sciocco, il terzo brevissimo è dedicato al figlio di questi. Il racconto centrale è particolarmente bello: "Un uomo oscuro" racconta la storia di Nathanael e del suo scivolare nel mondo con garbo e gentilezza, ritroviamo i temi cari alla Yourcenaur, la casualità della storia, lo scorrere del tempo, l'incapacità di cogliere fino in fondo la propria influenza nel mondo... un brano in particolare mi è piaciuto tantissimo:
"Tutto considerato, non gli sembrava che gli uomini e le circostanze gli avessero fatto più bene che male, di aver goduto, giorno dopo giorno, più di quanto non avesse sofferto, ma certo delle felicità di cui molti non avrebbero saputo che farsene. Aveva conoscituto delle gioie che nessuno sembrava tenere in considerazione, come masticare un filo d'erba. Non era mai stato ricco né famoso; non aveva mai desiderato essere una cosa o l'altra. Gli sembrava anche di non avere mai fatto del male, foss'anche solo una pietra lanciata contro un uccello, o una parola crudele, che poteva incancrenire nella memoria di qualcuno. Se era andata così, era stato anche per caso."
A sangue freddo di Truman Capote è un lungo reportage sulla uccisione di una intera famiglia da parte di due balordi, Capote segue il caso come giornalista ed esce prima a puntate sul New Yorker e poi confluisce in un libro. Negli anni che vanno dal delitto fino all'esecuzione capitale dei due colpevoli Capote non abbandona mai la storia, tutto è frutto di lunghe indagini e di un contatto diretto con i testimoni compresi i due assassini. Ma la personalità di Capote, i suoi sentimenti non emergono mai dal racconto, è una pura e perfetta inchiesta giornalistica, non usa mai la prima persona neanche quando parla di se stesso (il giornalista che li va a trovare in carcere e a cui i due scrivono). Nonostante questo l'empatia che Capote prova nei confronti di tutti i protagonisti e le persone coinvolte nella vicenda è evidente. Una vera testimonianza.

Per lavoro (e per passione) ho letto Insieme ma soli di Sherry Turkle: una riflessione sull'impatto dei robot sociali e dei social network nella costruzione di una nuova idea di umanità e di identità. La mia recensione su Altrascuola.

Ho deciso di leggere tutte le opere della Austen è quindi ho chiuso il mese con L'abbazia di Northanger. Ma perché nessuno mi ha mai detto che la Austen era una scrittrice satirica? Ho sempre pensato a lei come ad una scrittrice di romanzi d'amore e non credevo che ci fosse così tanto umorismo ed ironia nei suoi testi. Questo poi è particolarmente divertente nel prendere in giro i romanzi gotici, o meglio i lettori di romanzi gotici e nello sfottere allegramente gli stupidotti che la protagonista si trova ad incontrare, anche feroce verso l'ambizione e l'interesse economico. La cosa bella della Austen poi è che non tira mai le conclusioni, narra la storia e quando arriva all'epilogo chiude rapidamente.

In totale quindi ho letto 6 libri, per un totale di 2.057 pagine, media di voto 4,2 stellette.

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