martedì 2 aprile 2013

Rio de março

Questo è stato un mese povero di letture: un viaggio di 10 giorni a Rio de Janeiro mi ha portato via tempo e anche voglia. In realtà fino al momento della partenza ho avuto i soliti ritmi ma durante il viaggio non ho letto nulla (in aereo, nonostante avessi il lettore e-book ben fornito, ho preferito dormire e guardarmi un po' di film) e al mio ritorno il lavoro e i numeri arretrati di Internazionale mi hanno fatto rinunciare ai libri. Prima di raccontarvi di Rio (a cui forse dedicherò un post ma forse no) vi dico delle mie letture.

Libri letti

  • Racconti londinesi, Doris Lessing
  • Lettera di dimissioni, Valeria Parrella
  • Prima di morire addio, Fred Vargas
  • Fuochi, Marguerite Yourcenar
Libri presi in prestito
  • Lettera di dimissioni, Valeria Parrella
  • Prima di morire addio, Fred Vargas
  • Fuochi, Marguerite Yourcenar

Libri comprati
  • I pesci non chiudono gli occhi, Erri De Luca
  • 1Q84 - libro 3, Haruki Murakami
  • Accabadora, Michela Murgia
  • Venuto al mondo, Margaret Mazzantini
Libri regalati
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Libri in lettura
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Ho cominciato con Racconti londinesi di Doris Lessing che mi è piaciuto molto, racconta una Londra variegata: storie, razze, desideri, ambizioni, situazioni, problemi diversi. Ogni racconto ne descrive un pezzo, più o meno grande. E sono tutti racconti belli.

Ho proseguito con il libro della sfida a tema - questo mese il lavoro - cioè Lettera di dimissioni di Valeria Parrella. Ambientato a Napoli nel mondo del teatro e degli assessorati alla cultura, mi è piaciuto e colpito molto. La protagonista fa i conti con il proprio lavoro e, di conseguenza, con se stessa che volenti o nolenti anche il nostro lavoro ci da la misura del nostro stare al mondo, non solo quello che amiamo o che odiamo o che pensiamo. Riporto il commento scritto su Anobii: Pensi di essere diversa di essere libera, fortunata magari ma più cogli le occasioni che la vita ti offre e più, inspiegabilmente, ti allontani da te stessa, da quello che pensavi di essere... e ti rendi conto di essere una complice anche te, un ingranaggio in fondo, ma un ingranaggio che stava bello comodo e felice lì insieme agli altri, un ingranaggio che anche se viene tolto non rovina nulla. Che puoi fare allora se non dimetterti? Non solo dal lavoro, ma dalla immagine di te stessa che gli altri hanno.

Gli ultimi due libri mi hanno un po' delusa.

Prima di morire addio di Fred Vargas non fa parte della serie Adamsberg e non è niente di che, i personaggi sono poco più delle macchiette, la trama è inverosimile (ma sarebbe il meno) e poco divertente. Si può anche evitare...
Un po' meno deludente è stato Fuochi di Marguerite Yourcenar: le rivisitazioni dei miti greci sono belle, gli aforismi un po' meno, non è assolutamente brutto e in un paio di passaggi mi ha dato i brividi ma, come nota lei stessa nella prefazione, è un poco acerbo anche se comunque interessante.

Dopodiché sono partita per Rio ed è stata tutta un'altra storia: aereo, valigie, vestiti estivi, oceano, ipanema, copacabana, corcovado, cristo redentore, urca, pão de açúcar, capirinha, picanha, dos hermanos, santa teresa, pareo, sucos, lapa, vidigal, Rio eu te amo e tornerò!

Libri letti: 4
Pagine sfogliate: 679
Stelle assegnate: 14 (media 3,5)

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