domenica 12 maggio 2013

Pazza idea

La verà novità di aprile è la mia candidatura a consigliere municipale qui a Roma nel mio municipio (il 13 ex 18) da indipendente nella lista SEL. Ho sempre cercato di impegnarmi e di dare il mio contributo per difendere la libertà, i diritti, l'ambiente e il territorio, in varie forme e modi ma sempre da sinistra: questa candidatura è in fondo una conseguenza naturale di quanto fatto finora. Certo il momento non è facile, SEL è in coalizione con il PD che mi ha sempre lasciata perplessa (anche se l'ho votato in più di una occasione e ho votato alle primarie) ma che ora mi fa venire il mal di pancia. Ma ci provo lo stesso, non so se prenderò abbastanza voti ma mi sto divertendo ed è già più di tanto di questi tempi... Veniamo ai libri ora.

Libri letti

  • I pesci non chiudono gli occhi, Erri De Luca
  • 1Q84 - libro 3, Haruki Murakami
  • La statua di sale, Gore Vidal
  • Accabadora, Michela Murgia
  • Racconti africani, Doris Lessing
  • La grande casa, Nadia Malanima
  • Pastorale americana, Philip Roth
  • Zio Petros e la congettura di Goldbach, A. Doxiadis
  • L'ultimo gatto nero, Evghenios Trivizàs
Libri presi in prestito
La statua di sale, Gore Vidal
Racconti africani, Doris Lessing
Pastorale americana, Philip Roth

Libri comprati
La grande casa, Nadia Malanima

Libri regalati
  • --
Libri in lettura
  • Venuto al mondo, Margaret Mazzantini
Ho iniziato il mese con I pesci non chiudono gli occhi di Erri De Luca. Letto in un giorno di vacanza nella sua brevità mi ha lasciato una sensazione "densa" e intensa. Considero la scrittura di Erri De Luca un distillato di pensieri e di riflessioni, decantate con cura e pazienza, ripulite dalle impurità, dai rumori e infine messe su pagina... contengono molte più cose di quello che verrebbe da credere guardando il numero delle pagine.

Ora che ho letto anche il volume 3 posso confermare che 1Q84 di Haruki Murakami mi è piaciuto: è soprattutto una storia d'amore, senza smielatezze romantiche e con parecchi misteri. E' come se i due protagonisti, per potersi ritrovare e trovare, abbiano avuto bisogno di una dimensione parallela per sincronizzare le proprie direzioni e arrivare insieme allo stesso punto.

Per la sfida a tema ho scelto La statua di sale di Gore Vidal. Il tema di aprile era LGBT cioè lesbiche, gay, bisessuali e transgender.
Scritto con una prosa piana e un linguaggio diretto ma non volgare, racconta la storia di Jim e delle sue esperienze amorose. Pur riconoscendo la propria omosessualità non si innamora degli uomini che incontra, ancorato com'è all'amore che prova per un suo compagno di scuola vive proiettato al momento in cui finalmente lo rincontrerà. Non vi svelo il finale, ma certo non si tratta di un lieto fine.

Sono tornata in Italia con Accabadora di Michela Murgia. Bel racconto di una Sardegna che probabilmente non esiste più o almeno è molto cambiata. L'Abbaccadora è una madre, una delle tante che ognuno di noi ha in uno dei tanti modi che le donne hanno di essere madri: è la madre che ti accompagna nell'ultimo passo, che ti aiuta a mettere la parola fine alla tua vita. Questa ha una figlioccia, una figlia che alleva e ama e cha fatica ad accettare il suo "finire".

Sono partita per un altro continente con Racconti africani di Doris Lessing. Leggendo i racconti che fanno parte di questa raccolta mi è venuta in mente La mia Africa di Karen Blixen, lo sguardo incantato sulla straordinerietà dell'Africa è lo stesso ma qui ci sono i sensi di colpa, la consapevolezza di essere degli usurpatori (o comunque da discendere da degli usurpatori) e un acuto senso della storia. L'amore per l'Africa però è sempre quello, puro e intatto.

L'ho comprato per curiosità ma mi ha deluso La grande casa di Nadia Malanima. Le storie di tre donne si intrecciano in un futuro distopico, qualche accenno al successo e qualche riflessione sulla vita e sulla morte. Non è brutto, si fa leggere ma poi scivola, insomma niente di eccezionale.

Avevo un grande vuoto nella mia bilioteca, non avevo ancora letto Pastorale americana di Philip Roth, l'ho riempito questo mese. E' la storia di un uomo che vive con semplicità la sua fortuna ma a cui va tutto male. La sua vita perfetta ha qualcosa che non va, la figlia amatissima fa qualcosa di terribile, lui passa i 5 anni successivi a cercare di capire cosa è successo fino al momento in cui non può fare altro che arrendersi. Sappiamo che dopo in qualche modo si rifarà una vita ma il prezzo che ha pagato è stato altissimo: un continuo senso di colpa e di incredulità.

Avevo bisogno di decomprimere e quindi ho preso Zio Petros e la congettura di Goldbach di Apostolos Doxiadis. La storia di una ossessione matematica. Gradevole ma non eccezionale.

Ho finito il mese con L'ultimo gatto nero di Evghenios Trivizàs. Ho messo tre stelle ma mi è piaciuto: favola divertente sulla tolleranza e l'onestà. Viva i gatti neri!

Libri letti: 9
Pagine sfogliate: 2.085
Stelle assegnate: 34 (media 3,78)

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