sabato 7 aprile 2018

Tutto è possibile

Titolo: Tutto è possibile
Autrice: Elizabeth Strouth
Editore: Einaudi
Anno: 2017 (edizione originale 2017)
Traduzione: Susanna Basso
Curiosità: è il seguito di Mi chiamo Lucy Barton
Stelle: 4 su 5
Pagine: 207
In due parole: una manciata di vite raccontate con dolcezza e partecipazione 



Se dovessi definire questo romanzo con un solo aggettivo sceglierei consolante... potrebbe sembrare riduttivo ma il modo in cui Elizabeth Strout narra le vicissitudini delle persone che in parte abbiamo già conosciuto nel romanzo precedente lo è: sembra dire che nonostante il dolore, la sfortuna, le ingiustizie tutto è ancora possibile, compreso trovare un po' di felicità o perlomeno di serenità. Ritroviamo Lucy Barton ormai scrittrice affermata, suo fratello Pete tremendamente solo e sua sorella Vicky sola anch'essa nonostante sia sposata con figli, ritroviamo le Principessine Nicely, i due cugini altrettanto poveri di Lucy cioè Abel e Dottie... altri personaggi ancora, ognuno a suo modo indimenticabile, ciascuno a suo modo consapevole che tutto è possibile, che le proprie vite posso capovolgersi in un batter d'occhio e che l'unica cosa da fare è andare avanti. Una biografia collettiva della parte più profonda degli Stati Uniti, tutte le storie che erano restate fuori da Mi chiamo Lucy Barton finalmente ritrovate e spiegate. Da leggere.