mercoledì 15 giugno 2016

Cuore di tenebra

Titolo: Cuore di tenebra
Autore: Joseph Conrad
Editore: Mondadori
Anno: 2010 (edizione originale 1889)
Traduttore: Rossella Bernascone
Stelle: 4 su 5
Pagine: 132
In due parole: il lato più oscuro dello sfruttamento coloniale, quello in cui tutti si perdono

Il vero nome di Joseph Conrad era Konrad Korzeniovski, lasciò la Polonia a 16 anni per raggiungere Marsiglia e imbarcarsi sulle navi. Lavorò per quattro anni su navi francesi, fino a quando entrò nella marina mercantile britannica dove raggiunse il grado di capitano. A 37 anni pubblicò il suo primo romanzo e nel giro di pochi anni quella di romanziere diventerà la sua attività principale, scriverà vari romanzi ispirandosi largamente alla sua esperienza di navigatore.
In Cuore di tenebra la voce narrante (il capitano Marlow) ci porta lungo il corso di un fiume nel Congo belga, alla ricerca o recupero di uno degli agenti, il più efficace ed efficiente nel reperire grosse quantità di avorio. Mr Kurtz - questo è il suo nome - è la personificazione dell'avidità e del desiderio di potere e di predominio, ma lungo il lento viaggio di avvicinamento alla sua stazione Marlow conoscerà tutti gli innumerevoli aspetti dello sfruttamento europeo in Africa. Quando arriverà a Kurtz lo troverà malato, delirante, al centro di una sorta di culto da parte delle tribù del luogo, è un personaggio inquietante, un uomo privo di spessore ma intelligente e che in Africa perderà la sua umanità e diventerà una sorta di mostro. L'Europa non porta civiltà in Africa ma solo sfruttamento, crudeltà e stupidità. Tutti i personaggi concorrono a questo sfruttamento, in maniera più o meno lungimirante ma tutti sono colpevoli. Kurtz è forse il più consapevole del suo ruolo e questo lo rende diverso dagli altri, ma certo non lo redime. Tra tutti l'unico personaggio innocente, non interessato allo sfruttamento, è la figura del vagabondo russo di cui non conosciamo il nome e che non tornerà alla civiltà insieme a Marlow ma resterà nella foresta più profonda e inesplorata.

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