venerdì 4 marzo 2016

Limonov

Titolo: Limonov
Autore: Emanuel Carrère
Editore: Adelphi
Anno: 2011 (edizione originale 2012)
Traduttore: Frencesco Bergamasco
Stelle: 4 su 5
In due parole: storia di un russo che ne ha fatte tante, ne ha passate e se l'è cercate ancora di più, da poeta ad esule, da scrittore a guerriero, fino ad oppositore di Putin



Carrère ci racconta - nella sua mirabile maniera - la vita di Eduard Limonov, scrittore e figura di spicco della opposizione a Putin in Russia. Nato in Ucraina nel 1943, invece di diventare un delinquente diventa un poeta e se ne va a Mosca poco più che ventenne. E' un poeta underground, fuori dai circuiti ufficiali, potete immaginarvi cosa poteva essere in piena era Breznev, certo meglio che con Stalin e Chruscev ma certo non era una passeggiata. Ha poco più di 30 anni quando si trasferisce a New York con sua moglie e lì, lungi entrambi dal trovare il successo e la fama in cui avevano sperato, ne fa di tutti i colori, scrive ovviamente ma soprattutto tocca il fondo per poi risollevarsi e finisce per diventare il cameriere di un miliardario. Ad un certo punto il successo arriva e a poco meno di 40 anni se ne va a Parigi. Sembra ormai che la sua vita si sia risolta ma ecco che nel 1989 cade l'Unione Sovietica e Limonov ci rimane piuttosto male, che ne è della grandezza dell'impero? Si imbarca in dubbie avventure nei Balcani (segue l'idea di eroismo e di sacrificio, lo affascina il coraggio anche se lo mettono in pratica delle canaglie razziste e senza scrupoli). Quando la stagione degli oligarchi sembra finire e Putin si afferma sempre di più, entra in politica, si allea con Kasparov e ovviamente perde, arriva poi la stretta di Putin verso gli oppositori, si ritrova quindi in galera accusato di terrorismo ma se la cava (troppo noto per diventare vittima di un processo farsa e abbastanza innocuo da concedersi il lusso di averlo libero). Non è solo la storia di Limonov questa, è la storia della disgregazione del blocco sovietico e del caos di cui ancora si pagano le conseguenze. Limonov non è totalmente simpatico, non è un eroe senza macchia, ma è una persona autentica, coerente con se stesso e con le sue convinzioni profonde, Carrère dissemina il libro di spunti e cenni ad altri personaggi e fatti che di Limonov sono stati contemporanei nei vari periodi della sua vita e che ha in qualche modo incrociato. Ripeto non è solo il ritratto di un personaggio, è anche il racconto di un'epoca.