domenica 12 marzo 2017

Yeruldegger


Titolo: Yeruldegger
Autore: Ian Manook
Editore: Fazi
Anno: 2016 (edizione originale 2013)
Traduttore: Maurizio Ferrara
Stelle: 4 su 5
Pagine: 524
In due parole: un commissario stanco e sfiduciato, un'indagine tremenda, un'occasione di rinascita


Siamo in Mongolia, a Ulan Bator, Yeruldegger è un commissario di polizia che sopporta a stento il peso della morte della figlia minore e della conseguente pazzia della moglie. Ha un rapporto difficile e pressoché inesistente con la figlia più grande e la solidarietà e l'affetto di due donne splendide: l'investigatrice di cui è il superiore e la medico legale con cui ha da tempo una relazione platonica. Nel giorno che cambierà il suo destino comincerà ad indagare sulla barbara uccisione di tre cinesi e sul ritrovamento in mezzo alla steppa del cadavere di una bambina bionda. L'indagine che ne consegue lo porterà a dover riaffrontare vecchi fantasmi e, miracolosamente, ad una rinascita. La Mongolia di Manook è un paese ferito ma nei suoi nomadi ha ancora una grande forza spirituale, il rispetto per il legame misterioso che unisce tutti i viventi e i non viventi è il filo che aiuterà Yeruldegger a superare la rabbia, accogliere il dolore e trovare la determinazione per ricominciare a vivere. Inoltre è un giallo superbo e ben congegnato.

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