mercoledì 26 luglio 2017

Una vita

Titolo: Una vita
Autore: Guy de Maupassant
Editore: Garzanti
Anno: 1974 (edizione originale 1883)
Traduttore: Mario Picchi
Curiosità: il primo adattamento cinematografico risale al 1958 ad opera di Alexandre Astruc, il secondo ad opera di Stéphane Brizé è del 2016
Stelle: 5 su 5
Pagine: 225
In due parole: la storia di Giovanna (Jeanne) dalla prima giovinezza alle soglie della vecchiaia

Giovanna ha 17 anni, è appena uscita dal collegio, l'attende una estate di libertà e la promessa di una vita ancora tutta da vivere. E' felice, ottimista, ben presto si innamora e si sposa e tutte le promesse e i sogni del futuro sembrano sul punto di realizzarsi. Ben presto però ne rimarrà delusa: la deluderà il marito da cui verrà tradita, la deluderà l'amicizia che come l'amore sfocerà nel tradimento, la deluderà la morale ipocrita a cui comunque si sottopone per salvare la dignità del suo status di nobildonna, la deluderà la religione con un prete che in nome dell'apparenza giustifica dei comportamenti immorali e un altro che accecato dalla fede è incapace di capire cosa significa esseri umani, la deluderà in qualche modo anche sua madre di cui scoprirà una vita segreta, infine la deluderà suo figlio che contribuirà alla rovina economica e alla perdita della sua amatissima casa. Maupassant ci accompagna lungo la vita di Jeanne/Giovanna, descrivendone i dubbi, le paure, le inevitabili vigliaccherie. E' una donna ferita, che si rifugia in una sorta di passività per cercare resistere a quello che la vita le riserva e di cui non si capacita. Si sente sfortunata e perseguitata e dal suo punto di vista lo è, ma riesce a mantenere comunque dei privilegi e in fondo se ne rende conto, anche grazie a Rosalie/Rosalia sorella di latte ed ex-cameriera che la prende sotto la sua ala protettiva e l'aiuta nei momenti più difficili. Il romanzo si chiude con l'arrivo nella sua vita della nipote di cui dovrà prendersi cura e che la commuoverà. Se sia una nota ironica o di speranza decidete voi.