mercoledì 8 luglio 2015

La cognizione del potere

Titolo: La cognizione del potere
Autore: Federico Bonadonna
Editore: Castelvecchi
Anno: 2015
Curiosità: il libro è stato scritto prima dello scandalo Mafiacapitale, l'autore ha lavorato per anni nei servizi sociali e ne conosce bene dinamiche e retroscena
Stelle: 2 e 1/2 su 5
Pagine: 237
In due parole: un cupo racconto sul potere che tutto degrada e corrompe, dovunque e chiunque

Un nuovo partito sta nascendo ad opera del sindaco di Roma che, nella sua scalata al potere, non si fa scrupoli nello stringere alleanze con chiunque e a chiudere un occhio (se non due) sulla provenienza dei contributi elettorali. Roma ormai sull'orlo del collasso deve essere abbandonata al più presto da chi la governa ma un attentato mette fine a tutto. Un commissario frustrato e depresso si trova ad indagare sull'omicidio di due uomini e, di conseguenza, sul degrado di un campo nomadi e poi anche sull'attentato e su ricatti e amenità varie. Poi ci sono altri politici corrotti, altri poliziotti, servizi segreti, doppiogiochisti, strateghi del terrore... Cupissimo nei toni e nelle conclusioni, il difetto maggiore sta nel gran numero di sotto-trame che però non giungono mai a conclusione, il risultato è che spesso i passaggi narrativi un po' troppo frettolosi e il racconto in alcuni passaggi diventa quasi superficiale e nell'insieme un po' confuso.

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