domenica 29 gennaio 2017

Libri su libri

E anche questo 2016 è ormai bello che passato, considerato dai più un pessimo anno - d'altronde si sa "anno bisesto anno funesto" - ha avuto in effetti un carico eccessivo di lutti, orrori ed errori: la sensazione purtroppo è che il peggio debba ancora arrivare, insomma sembra più probabile che le cosa vadano peggio invece che meglio. Speriamo non sia così, nel frattempo nel nostro piccolo cerchiamo di fare del nostro meglio, magari leggendo più libri. Sarò ottimista oppure ingenua ma ho sempre pensato che leggere romanzi (che siano ben scritti però) aiuti a relativizzare la propria posizione nel mondo e a sviluppare empatia verso gli altri, insomma ad essere un poco più sensibili e meno egoisti. Sembra che in Italia nel 2016 la vendita di libri sia aumentata, speriamo siano aumentati anche i lettori.

Veniamo ora alla mia personale classifica di fine anno. Questo anno non ho portato avanti nessuna sfida su Anobii a parte la Sfidona (senza limiti di tempo, bisogna leggere 54 libri che rispondono ad una serie di caratteristiche, per esempio un libro per l'infanzia o con  più di 500 pagine) che però ho un po' tralasciato... dovrei riprenderla. Andiamo subito al dunque quindi, ecco i migliori libri letti nell'anno secondo le mie consuete categorie (per le recensioni consultate il box archivio nella colonna di destra).

Per la categoria nuove uscite (libri cioè usciti nel corso del 2016) il vincitore è Il cinghiale che uccise Liberty Valance di Giordano Meacci: è una storia sorprendente di cinghiali e di umani che vi consiglio sentitamente.
Menzione d'onore per Mi chiamo Lucy Barton di Elizabeth Strouth [flusso di coscienza in tono minore, confessione o riflessione dolente su un'infanzia desolante] e per Purity di Jonathan Franzen [famiglie, amanti, intrighi, giornalismo, hacker... di tutto di più e niente che potesse essere di meno] che - se lo avessi letto nel 2016 - sarebbe al primo posto pari merito con Meacci.

Per la categoria libri italiani recenti (usciti cioè da qualche anno ma non da tantissimi anni): Lo spazio bianco di Valeria Parrella [2008]: la storia della lunga attesa di Maria, madre di una bimba nata prematura.

Per la categoria libri stranieri recenti (vedi sopra) Il cardellino di Donna Tartt  [2014]: racconta di perdite per cui il dolore è inestinguibile e di come alcuni oggetti ci aiutino, nonostante tutto, a rimanere in equilibrio.

Per la categoria classici (libri usciti da un bel pezzo ma che inspiegabilmente non avevo ancora letto) Cuore di tenebra di Joseph Conrad. Ma quest'anno ho scoperto un altro classico: i gialli di Scerbanenco, la quadrilogia di Duca Lamberti è strepitosa.

Per la categoria graphic novel (fumetti quindi, anche se non ne leggo tantissimi) Kobane Calling di Zerocalcare: la cronaca dei suoi viaggi nei territori curdi tra Siria, Turchia e Iran.

Niente da segnalare sulla categoria saggi, ho letto qualcosa ma niente di notevole.

Ecco invece i libri da evitare: Quando eravamo orfani di Kazuo Ishiguro e Silenzio di Mario Brunello. Ce ne sono altri di libri brutti che ho letto quest'anno ma questi sono davvero insulsi.

Chiudo con un riepilogo statistico: nel corso del 2016 ho letto 70 libri per un totale di 24.414 pagine (la media è di 5,83 libri al mese) ed ho assegnato 247 stelle (la media è di 3,53 stelle su un massimo di 5).

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